Carissimi,

come da programma diocesano, domenica 12 ottobre p.v. con un pellegrinaggio al Santuario Romano della Madonna del Divino Amore si concluderà l'Anno Mariano Diocesano che abbiamo iniziato nella medesima data nell'ottobre 2013.

Alle ore 16,00 nella Piazza della Torre del Miracolo o in caso di pioggia nell' Auditorium del Santuario, ci ritroveremo tutti per raggiungere a piedi, recitando la preghiera del Santo Rosario, il nuovo Santuario dove, alle ore 18,00 celebreremo la S.Messa della domenica affidando a Maria, ancora una volta, la nostra Diocesi e la sua apertura alla Parola di Dio per una rinnovata opera di evangelizzazione particolarmente verso le nuove generazioni.

Invito tutti a partecipare e ad organizzarvi per raggiungere il Santuario entro le ore 16,00 di quel giorno.

A tal fine l'Ufficio Diocesano Pellegrinaggi si rende disponibile per organizzare pullman per raccogliere i fedeli di piccole parrocchie o gruppi che altrimenti non saprebbero come fare per raggiungere Roma. Il Direttore dell'Ufficio, Don Mario De Simone, si può contattare presso la sua Parrocchia di S.Vittorino Vescovo e Martire (Via di S.Vittorino, 268 - 00132 Roma) o ai seguenti recapiti: 06/2266175; 347/6443830 oppure: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Invito i Parroci e Rettori di Chiese ad informare previamente i fedeli che in quel pomeriggio sono sospese in Diocesi tutte le celebrazioni delle S.Messe Vespertine.

Per la concelebrazione i sacerdoti sono invitati a portare con sé il camice e la stola.

Gli appartenenti alle Confraternite, che in quel pomeriggio celebreranno il loro Cammino diocesano annuale, indosseranno fin dall'inizio del Santo Rosario i loro sacchi confraternali e potranno portare con sé i loro stendardini.

In attesa di incontrarvi numerosi, auguro a tutti ogni bene nel Signore

+ Mauro ParmeggianI

Vescovo di Tivoli

Giovedì 18 Settembre 2014 08:41

Lettera Pastorale

“Portatemi Dio gli voglio parlare”: è il testo di un graffito – chiaramente scritto da una mano giovanile – che qualche mese fa è apparso su alcuni muri di Tivoli.

Non so chi ne sia stato l’autore, né se il graffito sia realmente interpretabile come l’ho inteso io, ma esso ha ispirato il titolo di questa mia Lettera Pastorale – che avevo già in animo di scrivere – e che ora affido alla Chiesa Tiburtina, all’inizio di un nuovo anno pastorale, affinché sia letta nelle nostre comunità cristiane, sia oggetto di riflessione comune e soprattutto di impegno non tanto di studio astratto ma fattivo, creativo e concreto verso ciò che ritengo essere oggi tra le priorità pastorali essenziali alle quali la nostra Chiesa deve porre mano: trasmettere la fede alle giovani generazioni.

Carissimi,

vi consegno il Calendario delle attività diocesane e degli uffici di Curia per il prossimo Anno Pastorale 2014-2015 che, come ho annunciato durante la Veglia di Pentecoste, approfondendo alcuni punti del Piano Pastorale quadriennale “Per fede, Abramo”, si fermerà a riflettere innanzitutto sulla trasmissione della fede alle giovani generazioni. A tal proposito, nel prossimo mese di settembre, consegnerò alla Diocesi una Lettera Pastorale dove saranno offerte indicazioni per un cammino comune per trasmettere la fede ai e con i giovani che vivono sul nostro territorio.

Nella Lettera offrirò anche alcune proposte di iniziative che auspico vengano realizzate dalla pastorale scolastica, studentesca e giovanile e dalle aggregazioni laicali come, ad esempio, l’organizzazione di alcuni “incontri per ascoltare i giovani che non frequentano le nostre comunità”.

Nell’anno che sta per iniziare, visto il buon esito del Festival della Bibbia e del Mese della Parola - che ha fatto nascere vari gruppi di ascolto della Parola di Dio nelle nostre parrocchie - verranno riproposte tali esperienze. Gli oltre sessanta missionari della Parola che si sono preparati durante lo scorso anno saranno ancora disponibili per recarsi a tenere gruppi di ascolto della Parola di Dio nelle nostre comunità o animare il Mese della Parola che, come finalità primaria, ha quella di tenere vivo l’ascolto della Parola da cui nasce e si fortifica nei credenti l’adesione della fede a Colui che è il Verbo che si è fatto carne e vive in mezzo a noi.

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