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Carissima, carissimo... ciao, sono il Vescovo Mauro!

Carissima, carissimo... ciao, sono il Vescovo Mauro!

Forse ti sorprenderai di questa lettera, ma ti chiedo di accoglierla come un gesto di amicizia e di vicinanza, in un momento bello ed importante della tua vita.

So che stai per ricevere il Sacramento della Cresima, attraverso il quale sarai chiamato a confermare in prima persona la fede che ti è stata donata nel Battesimo. Stai diventando grande!!!

Sei in una fase della vita nella quale devi essere protagonista. E per essere protagonista occorre avere il coraggio di scegliere!

Sì il coraggio, perché oggi viviamo in un mondo dove spesso sono gli altri a fare le scelte al tuo posto e tu, secondo gli altri, dovresti solo seguire passivamente: modelli, atteggiamenti, modi di esprimersi, mode...

Spesso si vive guidati soltanto dal: «va di moda!», «lo fanno tutti!», «è così!».

Questo non equivale ad essere protagonisti, questo si chiama “omologazione” che rende tutti uguali e dunque tutti anonimi.

Devi ricordare sempre che ciascuno di noi è unico, che tu sei unico e irripetibile!

Per essere allora “protagonista” devi saper scegliere: non perché lo fanno tutti, ma perché lo decidi tu!

E per scegliere occorre “conoscere se stessi” e conoscere quello che devi scegliere.

Questo atteggiamento è importante anche per la fede.

Ecco la Cresima o Confermazione!!!: “Scegliere” la fede, cioè assumerla come impegno personale, decidere di vivere la vita avendo come riferimento Gesù che per primo ti ha scelto e ti sceglie, che per primo vuole amarti. Scegliere la fede significherà allora sforzarti di diventare come Gesù perché Gesù ti ha scelto e ti chiama ogni giorno a vivere da autentico cristiano. Significherà: agire, sentire, comportarti come ha fatto Lui!

Essere cristiani non si limita a “credere in Gesù”, come se fosse una formula astratta, di cui si riconosce l’esistenza ma che resta lontana dalla vita. No, essere cristiani significa “vivere come Gesù”.

E come fare per deciderti? È necessario scoprire che Lui, Gesù, è la risposta vera al bisogno di “vita piena”: piena di gioia, di pace, di serenità, di forza, di amore e di ogni cosa bella che il tuo cuore può desiderare.

Giovedì 18 Settembre 2014 08:41

Lettera Pastorale

“Portatemi Dio gli voglio parlare”: è il testo di un graffito – chiaramente scritto da una mano giovanile – che qualche mese fa è apparso su alcuni muri di Tivoli.

Non so chi ne sia stato l’autore, né se il graffito sia realmente interpretabile come l’ho inteso io, ma esso ha ispirato il titolo di questa mia Lettera Pastorale – che avevo già in animo di scrivere – e che ora affido alla Chiesa Tiburtina, all’inizio di un nuovo anno pastorale, affinché sia letta nelle nostre comunità cristiane, sia oggetto di riflessione comune e soprattutto di impegno non tanto di studio astratto ma fattivo, creativo e concreto verso ciò che ritengo essere oggi tra le priorità pastorali essenziali alle quali la nostra Chiesa deve porre mano: trasmettere la fede alle giovani generazioni.

Carissimi,

vi consegno il Calendario delle attività diocesane e degli uffici di Curia per il prossimo Anno Pastorale 2014-2015 che, come ho annunciato durante la Veglia di Pentecoste, approfondendo alcuni punti del Piano Pastorale quadriennale “Per fede, Abramo”, si fermerà a riflettere innanzitutto sulla trasmissione della fede alle giovani generazioni. A tal proposito, nel prossimo mese di settembre, consegnerò alla Diocesi una Lettera Pastorale dove saranno offerte indicazioni per un cammino comune per trasmettere la fede ai e con i giovani che vivono sul nostro territorio.

Nella Lettera offrirò anche alcune proposte di iniziative che auspico vengano realizzate dalla pastorale scolastica, studentesca e giovanile e dalle aggregazioni laicali come, ad esempio, l’organizzazione di alcuni “incontri per ascoltare i giovani che non frequentano le nostre comunità”.

Nell’anno che sta per iniziare, visto il buon esito del Festival della Bibbia e del Mese della Parola - che ha fatto nascere vari gruppi di ascolto della Parola di Dio nelle nostre parrocchie - verranno riproposte tali esperienze. Gli oltre sessanta missionari della Parola che si sono preparati durante lo scorso anno saranno ancora disponibili per recarsi a tenere gruppi di ascolto della Parola di Dio nelle nostre comunità o animare il Mese della Parola che, come finalità primaria, ha quella di tenere vivo l’ascolto della Parola da cui nasce e si fortifica nei credenti l’adesione della fede a Colui che è il Verbo che si è fatto carne e vive in mezzo a noi.

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