Proposte di formazione teologica, spirituale e metodologica

Credo fermamente che ogni processo, documento e nota pastorale, anche buone intuizioni e realizzazioni, richiedano e necessitino di tempi prolungati e distesi nei quali: • cogliere il vero e profondo senso, mediante uno studio attento e puntuale; • maturarlo in un atteggiamento di preghiera e di disponibilità all’azione dello Spirito; • diffonderlo in modo omogeneo in tutta la comunità, in cui promuovere una conoscenza ed una condivisione; • avere attenzione a un reale coinvolgimento e a una reale crescita e maturazione “insieme” dei presbiteri, dei diaconi, delle consacrate, dei laici, dei gruppi e movimenti. Da ogni documento o opera-segno dovrebbe nascere, nelle comunità, un reale progetto pastorale che accompagni, per qualche anno, il cammino; anzi, rubando un’espressione cara al Papa, inneschi dei processi più che tendere, ad occupare spazi. Anche per la nostra pastorale diocesana è vera la frase che spesso ripete il Papa: «Il tempo è superiore allo spazio!». E in questo tempo la Chiesa è chiamata a starci dentro come “Chiesa-mamma”, “Chiesa-ospedale da campo”. Spesso poi, nelle nostre comunità, a tutti i livelli, manca la reale verifica dei passi [...] compiuti, con il coraggio di fermarsi qualora si verifichi che non sono stati raggiunti obiettivi pastorali, come pure manca la capacità di attendere che essi maturino. (MAURO PARMEGGIANI, Venite e vedrete, 3) Credo fermamente che ogni processo, documento e nota pastorale,anche buone intuizioni e realizzazioni, richiedano e necessitino ditempi prolungati e distesi nei quali:• cogliere il vero e profondo senso, mediante uno studio attento e puntuale;• maturarlo in un atteggiamento di preghiera e di disponibilità all’azionedello Spirito;• diffonderlo in modo omogeneo in tutta la comunità, in cui promuovereuna conoscenza ed una condivisione;• avere attenzione a un reale coinvolgimento e a una reale crescita ematurazione “insieme” dei presbiteri, dei diaconi, delle consacrate, deilaici, dei gruppi e movimenti.Da ogni documento o opera-segno dovrebbe nascere, nelle comunità,un reale progetto pastorale che accompagni, per qualche anno, il cammino;anzi, rubando un’espressione cara al Papa, inneschi dei processipiù che tendere, ad occupare spazi. Anche per la nostra pastorale diocesanaè vera la frase che spesso ripete il Papa: «Il tempo è superioreallo spazio!». E in questo tempo la Chiesa è chiamata a starci dentrocome “Chiesa-mamma”, “Chiesa-ospedale da campo”.Spesso poi, nelle nostre comunità, a tutti i livelli, manca la reale verificadei passi [...] compiuti, con il coraggio di fermarsi qualora si verifichiche non sono stati raggiunti obiettivi pastorali, come pure mancala capacità di attendere che essi maturino.(MAURO PARMEGGIANI, Venite e vedrete, 3)

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