Documenti

Carissimi,

stiamo vivendo questo anno pastorale 2015-2016, ponendo particolare attenzione all'approfondimento della proposta di Iniziazione Cristiana secondo lo stile del Catecumenato, in vista della rinnovata proposta che stiamo elaborando e che presenterò con una Nota Pastorale di ormai prossima pubblicazione. Insieme poi cominceremo a sperimentare il nuovo cammino in alcune comunità. Quando saranno maturi i tempi la proposta sarà estesa a tutte le parrocchie della Diocesi.

Nel frattempo vogliamo accogliere la richiesta di bambini e ragazzi che chiedono i Sacramenti del Battesimo, della Cresima e dell'Eucaristia in età superiore ai 7 anni.
A tal proposito ho pensato ad alcune indicazioni pastorali, condivise con i Membri del Consiglio Presbiterale, che possono aiutarci per offrire ai bambini, ai ragazzi e alle loro famiglie percorsi adeguati e armonizzati con il cammino dei loro coetanei, che seguono la proposta di catechesi ordinaria.

L'Ufficio Catechistico Diocesano resta a disposizione per tutte le informazioni e l'aiuto necessario per l'attuazione di queste indicazioni.

A tutti giunga un cordiale saluto con l'assicurazione del ricordo nella preghiera e la benedizione del Signore.

+ Mauro Parmeggiani

Vescovo di Tivoli

Presentazione

Educare all'amore e preparare le giovani coppie al matrimonio e alla famiglia sembra oggi impresa ardua e difficile. Ormai le parole: "fidanzamento", "fedeltà", "indissolubilità", "apertura alla vita"... sembrano superate a favore di un semplice "mettiamoci insieme", "conviviamo per provare se riusciremo a vivere come famiglia", "sposiamoci prima in municipio perché non abbiamo i soldi per fare la festa..." (come se sposarsi in chiesa significasse dover fare a tutti i costi una festa dispendiosa...), "programmiamo quando e quanti figli vorremo avere".

Se fino a qualche anno fa dicevamo che in Italia, tutto sommato, la famiglia ancora regge, oggi, purtroppo, dobbiamo amaramente constatare che non è sempre così.

Tuttavia la Chiesa non perde mai la fiducia nell'uomo, creato a immagine e somiglianza di Dio, sa che è chiamato all'amore totale, unico, fedele e fecondo. Crede che la radice dell'amore sia in Dio uno e trino e che questo amore, grazie alla Pasqua di Cristo e al dono del suo Spirito, abita anche solo nel desiderio nel cuore di ogni uomo e donna di buona volontà.

Per questo la Chiesa non si stanca di annunciare questo amore anche oggi, di riproporlo ai ragazzi e ai giovani convinta che quanto stiamo sperimentando oggi, non corrispondendo alla natura vera e più profonda e genuina dell'uomo, sarà superato per tornare al vero amore, quello, appunto, che ha in Dio-Trinità la propria origine, la propria immagine e la propria meta.

Tale Nota, allora, fondandosi sulla convinzione che è ancora possibile educare all'amore desidera essere di stimolo a tutte le nostre comunità parrocchiali, interparrocchiali e vicariali ad educare all'amore, a preparare con il massimo impegno possibile i giovani al matrimonio-sacramento secondo percorsi ed attenzioni che qui di seguito vengono indicate per la nostra Diocesi.

Essa sarà da leggere tenendo in mano un altro importante documento pubblicato il 22 ottobre 2012 dalla Commissione Episcopale per la famiglia e la vita della Conferenza Episcopale Italiana, ossia gli Orientamenti pastorali sulla preparazione al matrimonio e alla famiglia. In tal modo, insieme alle altre Chiese che sono in Italia, e tenendo presenti le nostre peculiarità cammineremo insieme per aiutare le nuove famiglie a diventare ciò che devono essere secondo il progetto di Dio e ad inserirle sempre più nella Chiesa affinché essa, famiglia di famiglie, sappia trasmettere alle nuove generazioni la fede ed educarle all'amore.

Tivoli, 26 luglio 2013

Memoria liturgica dei Santi Gioacchino ed Anna

+ Mauro Parmeggiani

Vescovo di Tivoli

A tutti i sacerdoti e ai fedeli della Diocesi di Tivoli Carissimi, con miei appositi decreti, datati 14 settembre 2010, desiderando venire incontro alla richiesta di un sempre maggior numero di adulti che, privi dei sacramenti dell'Iniziazione Cristiana, si rivolgono alle comunità parrocchiali della nostra Diocesi con il desiderio di diventare cristiani cattolici, considerando la necessità di proporre loro un serio itinerario catecumenale, a livello diocesano, secondo quanto previsto dal Rito dell'Iniziazione Cristiana degli Adulti (RICA) e consapevole della primaria responsabilità che mi compete, in quanto Vescovo diocesano, nell'ammettere al cammino catecumenale e nel "determinare, regolare e valorizzare personalmente o per mezzo di un delegato l'istruzione pastorale dei catecumeni e ammettere i candidati all'elezione e ai sacramenti" (Introduzione al RICA, 44), come sapete, ho istituito nella nostra Diocesi il Servizio diocesano per il Catecumenato e ho nominato i Membri del Servizio medesimo. Ora, all'inizio del cammino quaresimale, tempo in cui da sempre, la Chiesa, accompagna i catecumeni nel loro cammino rituale verso la celebrazione dei Sacramenti dell'Iniziazione Cristiana durante la Veglia Pasquale, sono lieto di presentare la Nota pastorale: "Andate e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo", preparata dal Servizio diocesano per il Catecumenato e tesa e normare le modalità per un cammino diocesano per l'Iniziazione cristiana degli adulti nella nostra Chiesa.

Di seguito è possibile scaricare una serie di documenti, riguardanti il Consiglio Pastorale Parrocchiale di ogni parrocchia della nostra Diocesi.

Tutti i documenti sono stati approvati in data 19 marzo 2010, solennità di San Giuseppe, sposo della Beata Vergine Maria.

A distanza di due anni dalla pubblicazione della Nota sulla Iniziazione Cristiana dei fanciulli e dei ragazzi avvenuta il 29 giugno 2005, è possibile fare un primo bilancio circa la sua applicazione nei percorsi catechistici delle nostre parrocchie.

In questi due anni sono pervenute sia a me personalmente che all'Ufficio Catechistico Diocesano non poche lamentele da parte di parroci e di famiglie che hanno evidenziato alcune difformità di interpretazione e di applicazione delle norme contenute nella suddetta Nota.

Per ovviare a queste difformità e ai conseguenti contrasti nati soprattutto in alcune parrocchie ho dato mandato all'Ufficio catechistico Diocesano di precisare in un quadro sintetico il percorso che ogni parrocchia è tenuta a seguire nella impostazione del catechismo della Iniziazione Cristiana.

Le precisazioni che di seguito vengono presentate sono state da me attentamente esaminate e approvate e sono, di fatto, la ripresentazione autentica, in forma sintetica, di quanto emanato nel 2005. Di conseguenza è obbligatorio attenersi ad esse nella impostazione del cammino catechistico per la celebrazione dei sacramenti della Iniziazione Cristiana per i fanciulli e i ragazzi nella Diocesi di Tivoli.

Tivoli, 11 luglio '07

+ Giovanni Paolo Benotto

Vescovo

Premessa

Nella Nota sulla Iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi nella Diocesi di Tivoli del 29.06.2005, al n° 11 si diceva che "il cammino di iniziazione cristiana di un fanciullo non comincia con l'inizio del catechismo, bensì con il suo battesimo e quindi, previamente, con la catechesi per i genitori in vista del battesimo dei loro figli. Una preparazione che ha bisogno di essere intensificata e pianificata in maniera più omogenea in tutta la diocesi. Tema questo, che andrà ripreso a tempi brevi e che richiama poi quello della prima evangelizzazione che la famiglia è chiamata a compiere con il bambino da zero a sei anni".

Una necessità, questa, che era emersa in modo particolare dalla riflessione sui dati dell'inchiesta svolta dall'Ufficio Catechistico Diocesano e pubblicata sul Bollettino Diocesano n° 4 del 2005 circa la preparazione del battesimo dei bambini nella nostra Diocesi.

Introduzione

1. Nel Piano Pastorale per il triennio 2004-2007 non mancano sollecitazioni per una revisione della impostazione del cammino di Iniziazione Cristiana nella nostra diocesi.

A proposito della Parrocchia si afferma: "Con il cuore e la mente attenta alla Parola, all'Eucaristia e alla Carità, la Parrocchia è sempre più capace di offrire proposte di seri cammini di santità – come strada ordinaria della vita del cristiano –; di accogliere coraggiosamente un nuovo modo di accompagnare le persone alla celebrazione dei sacramenti della iniziazione cristiana dei fanciulli, dei così detti "ricomincianti" e di coloro che si convertono al cristianesimo".(p.12)

Circa la Catechesi si afferma che "è essenziale e non più rimandabile il passaggio da un approccio di tipo scolastico ad uno di tipo vocazionale. La catechesi infatti, non può ridursi ad un mero apprendimento intellettuale di contenuti teologici in relazione alla celebrazione di un sacramento. Essa è molto di più: deve essere o ritornare ad essere vera e propria scuola di vita cristiana; profonda esperienza di fede ed autentico catecumenato ecclesiale che aiuti i credenti a discernere la volontà di Dio per la loro vita." (p.21)

Ed ancora venivano date delle indicazioni operative: "Sarà pure utile che si giunga a modalità più omogenee e condivise negli itinerari catechistici proposti dalle nostre parrocchie specie per i sacramenti della iniziazione cristiana; e questo sarà possibile sulla base di una verifica di come attualmente la catechesi si svolge nelle nostre comunità, perché solo una conoscenza puntuale di ciò che già esiste può consentire la messa in opera di vere e proprie norme diocesane".(p.21)

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