Lunedì 13 Febbraio 2012 17:23

Messaggio del Vescovo per la Quaresima 2012

Carissimi sacerdoti, diaconi, anime consacrate, seminaristi,

fedeli tutti della nostra Chiesa diocesana!

Mercoledì 22 febbraio, con l'austero rito dell'imposizione delle Ceneri, inizieremo il cammino quaresimale verso la Pasqua.

Questo tempo, che in passato era considerato di tristezza e austerità, vorrei tanto che fosse un periodo bello, luminoso e laborioso, che, proprio perché va verso la Pasqua, si lasci tutto illuminare dal Mistero che ci libera dal peccato e dalla morte.

E' vero: la Quaresima è e deve essere per tutti un cammino di conversione ma l'uomo, in genere, non si converte alla tristezza, al grigiore, ma può cambiare rotta al viaggio della sua vita se incontra mete che lo attraggono, mete belle che lo fanno fermare, che lo lasciano in contemplazione e se sa che sta andando incontro a qualcosa – anzi in questo caso a Qualcuno - di attraente, affascinante e "utile" per lui. E cosa c'è di più bello, attraente, affascinante ed "utile" per l'uomo che il sapersi essere destinato alla vita eterna con Dio e sapere che tanto più aprirà il cuore a Lui, quanto più potrà partecipare alla vita con Dio?

Certamente, la Quaresima è un forte invito alla conversione. Non un cambiare strada, un lasciare le nostre futili passioni, vizi e peccati per andare verso Gesù soltanto in maniera temporanea o transitoria. La Quaresima ci chiede un ritorno a Dio reale e non superficiale, un pentimento per i nostri peccati sincero e non apparente.

Dobbiamo, come dirà il Profeta Gioele nella prima lettura del Mercoledì delle Ceneri, lacerarci il cuore e non le vesti, ossia porci in un atteggiamento reale di conversione per tornare a Dio.

Ma ci viene da chiedere: sarà mai possibile? Dio non è un Dio giudice, lontano, santo, maestoso e così potente che a volte possiamo anche sentire estraneo dalla nostra esistenza?

No! Assolutamente no! Il nostro Dio, in Gesù, si è fatto vicino all'uomo, è entrato nelle profondità della nostra storia e morendo e risorgendo per noi si è mostrato come il Dio della misericordia, del perdono, il Dio che possiede una santità che non lo separa dall'uomo ma lo fa essere a lui ancor più vicino affinchè, anche l'uomo, si abitui a vivere con Lui e come Lui la santità: "la misura alta della vita cristiana ordinaria", direbbe il Beato Giovanni Paolo II.

Inizia dunque per ciascun cristiano e per ogni comunità parrocchiale, religiosa, aggregazione laicale, ecc. ed anche per chi caso mai cristiano ancora non è ma vuole provare a vivere, almeno per un po', "come se Dio esistesse", un cammino che auguro a tutti fecondo, ricco di bene e capace di farci assaporare, al termine dei quaranta giorni quaresimali, il gusto bello della Pasqua, dell'essere risorti con Cristo grazie all'unione realizzata con Lui tramite il sacramento del battesimo!

In un mondo buio come è il nostro, triste, affannato, stanco, povero non solo di mezzi economici ma soprattutto di valori, la Quaresima ci invita a ripuntare sull'essenziale della vita cristiana e a rieducarci ed educare a quelli che sono i capisaldi del Tempo che sta per iniziare: l'elemosina, la preghiera, il digiuno per riscoprire il fascino dell'incontro con il Risorto.

L'elemosina. Ossia la carità. Se amiamo Cristo, se è Lui ciò che riscopriamo in Quaresima attraverso la preghiera e il digiuno, non possiamo non amarLo nei fratelli che vediamo. Dice bene San Giovanni quando nella sua Prima Lettera scrive: "Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede" (4,10).

L'elemosina, che non è dare del nostro superfluo ma del nostro essenziale affinchè altri possano vivere meglio e sentire, attraverso la nostra carità, la vicinanza di Dio!

Anche quest'anno, la nostra Diocesi, in Quaresima vivrà un tempo tutto segnato dalla carità. La cosiddetta "Quaresima di carità" che avrà il suo culmine nella celebrazione, in tutte le chiese della Diocesi, domenica 11 marzo, III di Quaresima, della Giornata Diocesana della Carità. Mentre invito tutti a prodigarsi per il prossimo con opere quotidiane e comunitarie nei giorni feriali e in quelli di festa, anche per rivalutare il senso del giorno del Signore che non si esaurisce – e sarebbe già tanto - con la partecipazione alla S.Messa domenicale ma chiede anche di prolungare la festa andando a far visita ai malati, agli anziani, ai soli, a vivere la carità prestandosi all'interno delle famiglie un po' più di attenzione vicendevole, chiedo che in tutte le Messe di domenica 11 marzo 2012 vengano raccolte offerte da devolvere per il neonato "Consultorio Diocesano Familiaris Consortio" inaugurato nel novembre scorso presso la Parrocchia di Villanova di Guidonia.

La famiglia oggi è certamente un soggetto che ha bisogno di cure e attenzioni, di essere accompagnata da prima della sua formazione e poi durante tutta la sua esistenza. Aiutare le nostre famiglie attraverso il Consultorio ritengo che sia un'opera di alta carità.

Le offerte raccolte durante la Domenica della carità, come negli scorsi anni, potranno essere consegnate dai Parroci ai Vicari Foranei che individueranno un fedele laico per ogni Vicaria che porterà le offerte raccolte da ogni Parrocchia della Vicaria medesima durante la presentazione dei doni in occasione della S.Messa del Crisma, Giovedì Santo, 5 aprile, alle ore 10,00, in Cattedrale. I fedeli che desiderino lasciare le loro offerte direttamente, potranno anche portarle in Curia presso l'Ufficio Economato specificando la causale dell'offerta.

Insieme alla carità, altra caratteristica della Quaresima, sarà la preghiera.

La preghiera che ci ricongiunge con Dio, che ci unisce a Lui, per usare una immagine cara al Santo Curato d'Ars, come due pezzi di cera fusi insieme dal fuoco.

Ascoltare la Parola di Dio, la lectio divina personale e comunitaria, la lettura attenta della Parola di Dio del giorno potrà aiutarci e favorire il nostro incontro con Colui che è all'origine della carità: Dio, che è, appunto, amore, carità!

Insieme alla lettura attenta della Parola di Dio invito anche alla partecipazione alla S.Messa, possibilmente quotidiana, e con una breve omelia tenuta dal sacerdote che la presiederà. Il pio esercizio della Via Crucis settimanalmente – particolare solennità sarà data a quella che si snoderà a Tivoli, dall'Arco di Quintiliolo al Santuario della Madonna, alle ore 20,30 di venerdì 23 marzo – ci aiuterà a contemplare l'amore che Cristo ci ha donato andando per noi verso la Croce.

Chiedo alle parrocchie e comunità religiose che si dia ampio spazio anche all'Adorazione Eucaristica. A tutti raccomando vivamente la partecipazione ai Sacramenti che sono i canali della Grazia senza della quale non possiamo vivere. Tra tutti quello della Penitenza (o riconciliazione o confessione).

Auspico che in ogni comunità siano celebrate liturgie penitenziali con la possibilità di confessarsi individualmente in tempi e modi ben determinati e fatti conoscere ai fedeli, che quotidianamente uno spazio delle giornate dei sacerdoti sia dedicato all'ascolto dei penitenti e alla celebrazione delle Confessioni.

Anche la XXVI Giornata Mondiale della Gioventù, che quest'anno sarà celebrata a livello diocesano a Collefiorito di Guidonia alle ore 16,00 di domenica 25 marzo e alla quale attendo tutti i giovani della diocesi con i loro sacerdoti, avrà il carattere di una liturgia penitenziale itinerante con la possibilità di confessarsi.

Tema della Giornata, come già è noto, sarà: "State sempre lieti nel Signore" (Cfr. Fil 3, 1; 1 Tess. 5, 16). Lieti di quella letizia che è frutto di una vera conversione e di un'unione profonda con il Dio della Misericordia e del perdono.

Come negli scorsi anni, per dare un segno concreto della sollecitudine materna della Chiesa, che sia allo stesso tempo un invito alla penitenza e alla riconciliazione con Dio, limitatamente ai tempi liturgici della Quaresima e della Pasqua 2012, ho concesso anche quest'anno nell'ambito del territorio della Diocesi, a tutti i confessori la facoltà di rimettere nell'atto della confessione sacramentale la scomunica relativa all'aborto procurato (can. 1398 del Codice di Diritto Canonico) senza l'onere del ricorso di cui al can. 1357 §2 del medesimo Codice.

Insieme alla confessione raccomando la direzione spirituale, soprattutto ai giovani. Ricercare un buon sacerdote con cui parlare delle prospettive della propria vita, delle proprie scelte e lasciarsi, tramite il suo ministero, illuminare dalla Parola di Dio, sarà anche una grande opera di pastorale vocazionale.

Anche la preghiera comunitaria della Liturgia delle Ore, almeno ove ciò sia possibile, potrà aiutare a santificare il tempo e ad essere sostenuti dalla grazia di Dio durante i giorni che ci prepareranno alla Pasqua.

Sono sicuro che una volta sperimentata la bellezza della preghiera, tale cammino non si fermerà ma continuerà anche successivamente.

La Quaresima sia anche tempo per il silenzio. Non un silenzio vuoto ma da far riempire dalla presenza di Dio. A tutti: presbiteri, religiosi e religiose, anime consacrate, diaconi permanenti e anche ai fedeli laici raccomando di trovare il tempo per una o più giornate di ritiro spirituale. Le parrocchie organizzino tali momenti per i ragazzi, i giovani, le famiglie e gli anziani. Mi congratulo fin d'ora con chi a livello di Commissioni pastorali diocesane o Associazioni e Movimenti hanno già organizzato per la prossima Quaresima iniziative di questo genere. Anche i sacerdoti si troveranno insieme, per un ritiro spirituale, il 22 marzo 2012, alle ore 9,30, nella chiesa di S.Cosimato a Vicovaro.

Infine, altro impegno Quaresimale, sarà quello del digiuno.

Oggi vanno di moda le diete. Non dovrà essere questo il digiuno. Certamente anche togliere qualcosa o tutto, per qualche giorno, dalla nostra mensa, sarà espressione concreta di voler dare il primato a Dio alla nostra vita.

Raccomando pertanto il digiuno, secondo quanto stabilito dalla Chiesa, il Mercoledì delle Ceneri ed il Venerdì Santo e l'astinenza dalle carni in tutti i Venerdì di Quaresima. Ma soprattutto auspico che il tempo sottratto alla tavola o il digiuno praticato verso altre cose che saziano la nostra quotidianità con il rischio di renderci da esse dipendenti, come ad esempio la televisione, internet, ed altre varie dipendenze che ci fanno perdere tempo e ci impediscono un chiaro e sano rapporto con Dio, sia riempito dalla preghiera. A cosa gioverebbe il semplice digiuno se quel tempo lo riempissimo di altre cose se non di una rapporto sincero con Dio? Anche perché digiunare dai vizi come l'alcool, il fumo, la droga, il sesso, internet, la televisione e gli altri media che a volte possono rendere l'uomo veramente dipendente dalle sue passioni, a poco servirebbe se non fosse saziato dalla presenza amorevole di Dio, di Colui che soltanto sa dare gioia, pace e libertà alle nostre esistenze.

Il frutto del digiuno, poi, potrebbe essere destinato alla carità. Vivremo così veramente da persone libere e la Pasqua sarà attesa, celebrata nella gioia e nella verità. Sarà un vero e proprio "passaggio" (Pasqua significa passaggio) dalla morte alla vita, dal peccato alla Grazia.

Mentre, infine, vi ricordo che ci ritroveremo insieme, la Prima domenica di Quaresima, 26 febbraio 2012, in Cattedrale, alle ore 17,00, per la celebrazione dei Secondi Vespri (in quella domenica saranno sospese tutte le Sante Messe pomeridiane nelle chiese della Diocesi) e per la consegna dei contributi che auspico che tutti abbiano elaborato in questi mesi – dalla Pentecoste dello scorso anno al 26 febbraio 2012 – per la stesura del prossimo Piano Pastorale diocesano per gli anni 2012-2016, auguro a tutti, dunque, una Buona Quaresima, chiedendo a Dio che tutti copiosamente benedica!

Tivoli, 12 febbraio 2012

VI Domenica del Tempo Ordinario

+ Mauro Parmeggiani

Vescovo di Tivoli

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