Stampa questa pagina
Sabato, 11 Agosto 2018 11:50

Parole durante la Processione di San Lorenzo

Tivoli, Piazza Palatina, Venerdì 10 agosto 2018

Signor Sindaco, illustri autorità, cari cittadini e ospiti di questa città nel giorno del suo Santo Patrono: Lorenzo!

Giunti a questo punto della processione con la preziosa Reliquia del Santo, è usanza che il Vescovo rivolga alcune parole alla città.

Stiamo camminando insieme: ci precede la croce, poi c’è la Reliquia e l’immagine di San Lorenzo e tutti noi. E con noi, come dicevo in Cattedrale durante la Santa Messa, un bel gruppo di giovani che domani e dopodomani si recheranno con tanti altri giovani italiani, i loro sacerdoti e Vescovi a Roma per incontrare Papa Francesco e prepararsi al Sinodo dei Vescovi che dopo aver ascoltato i giovani, tutti i giovani, anche coloro che dicono di essere atei … aiuteranno il Papa a dare indicazioni per la trasmissione della fede alle giovani generazioni e a compiere quella triplice opera di vedere, giudicare e agire che in termine tecnico chiamiamo “discernimento vocazionale” che è la chiave per scegliere ciò che è giusto e buono per ciascuno e quindi per tutti nella vita.

Ebbene mi piace vedere in questa folla che ha camminato e sta camminando insieme – la parola sinodo in greco vuol dire proprio camminare insieme – una immagine di quanto dobbiamo essere come Chiesa e come società.

È interessante che alla processione di San Lorenzo partecipino anche le autorità civili e militari della città, è stato interessante che nei paesi che questi giovani che domani andranno a Roma anche le autorità civili, le pro loco, gli adulti si siano dati da fare insieme alle comunità parrocchiali per accoglierli, dialogare con loro, ospitarli nel miglior modo possibile.

Questa presenza delle autorità civili e militari, l’accoglienza di altre persone e istituzioni non strettamente riconducibili alla Chiesa nel cammino di questi giovani è interessante perché sta a dire anche oggi lo stretto legame che c’è sempre stato e preghiamo perché sempre continui ad esserci tra comunità dei credenti e società civile che nel rispetto delle loro legittime autonomie devono però camminare insieme. E dato che ancora oggi le autorità – al di là del loro credo personale – camminano con noi dietro la croce e le immagini e reliquie dei Santi sta ad indicare non un residuo di una appartenenza allo Stato Pontificio o a un recente passato di collateralismo politico o di semplice rispetto umano, ma un riconoscimento del grande valore che Cristo e i suoi discepoli – i cristiani di ieri e di oggi – hanno dato e possono continuare a dare alla società.

Tale contributo va nella direzione del rispetto e della promozione dei diritti dell’uomo e della sua dignità. Il Concilio Vaticano II dice che solo Cristo svela pienamente l’uomo all’uomo e gli rende nota la sua altissima dignità e vocazione.

Occorre allora, cari amici, che insieme continuiamo a camminare senza considerare la fede e la comunità cristiana come qualcosa del passato, una sorta di museo da custodire in attesa di estinzione, ma una comunità ancora giovane e viva, con tante potenzialità di bene, che insieme alla società civile può dare anche oggi alla città dell’uomo.

Pensiamo soltanto alle opere a favore dell’uomo che la Chiesa tutt’oggi realizza anche nella nostra Diocesi di Tivoli: le Mense per i poveri, i centri di ascolto della Caritas, il Consultorio familiare, il dormitorio notturno nel periodo invernale … Ma la Chiesa da sola non può farcela se non cammina insieme alla società civile, alle istituzioni dalle quali chiede non tanto favoritismi ma ciò che è suo dovere dare e garantire: la sicurezza per i cittadini, delle politiche sociali a favore della famiglia, della vita e dei giovani, una accoglienza ben ponderata – certamente condivisa insieme agli altri paesi dell’Unione Europea – di chi viene da lontano per cercare un futuro migliore, ma che ci sia!, una sanità che funzioni e che esprima la sollecitudine per l’uomo soprattutto se malato, debole, anziano; un decoro cura e rispetto per l’ambiente e la città affinché la convivenza degli uomini sia sempre più serena e dignitosa e la terra sia salvaguardata …

Cari amici, continuiamo dunque a camminare insieme guardando alla croce, ai Santi, ai giovani che si attendono di essere più partecipi della vita pubblica e nello stesso tempo hanno bisogno di esemplarità e attenzione da parte di tutti. Camminiamo insieme per costruire insieme una umanità nuova, riconciliata nella pace e nell’amore. Rispettosa e amante dell’uomo, di ogni uomo e di tutto l’uomo. Una umanità che riconoscendo il valore insopprimibile delle proprie radici cristiane sappia sempre ispirarsi ad esse, custodirle e trasmetterle a quanti camminano in essa per il proprio maggior bene.

San Lorenzo, per l’intercessione del quale ora invochiamo la benedizione sulla nostra Città e Diocesi, interceda per noi. Amen.

+ Mauro Parmeggiani

    Vescovo di Tivoli