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Venerdì, 03 Giugno 2016 19:37

Omelia alla Santa Messa del Sacratissimo Cuore di Gesù

Subiaco, Sacro Speco, Venerdì 3 giugno 2016

 

Carissimo Padre Abate, carissimi confratelli nel sacerdozio,

in questo Anno Santo della Misericordia, mentre attraverso l’esercizio generoso, fedele, a volte anche difficile del nostro ministero, stiamo cercando di far comprendere e sperimentare al maggior numero di fratelli e sorelle quanto sia grande la Misericordia di Dio, quanto sia cosa seria accoglierla e rispondere ad essa con una vita veramente cristiana; siamo venuti qui, al Sacro Speco, per celebrare il nostro Giubileo. Per fermarci e ritrovare nella preghiera, nel calore della nostra famiglia presbiterale, nel sentire comune di essere dei poveri peccatori amati e chiamati da Dio per annunciare al mondo il Suo amore fedele e misericordioso, la gioia del nostro essere preti pur tra le inevitabili difficoltà che ciascuno di noi sperimenta a causa del proprio peccato, del peccato del mondo, di una cultura sempre più diffusa che tende a voltare le spalle all’amore di Dio, dove tutto – anche le cose più sacre diventano relative – e nella quale noi dobbiamo far splendere la gioia del Vangelo che sempre attrae e sa suscitare conversione anche nel cuore dell’uomo e della donna apparentemente più lontani.