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Martedì, 01 Novembre 2016 19:14

Omelia al Cimitero 2016

Tivoli, Cimitero, Martedì 1° novembre 2016

 

Carissimi fratelli e sorelle,

siamo nel nostro Cimitero in questo pomeriggio della Solennità di Tutti i Santi per ricordare coloro che ci hanno lasciati e che ora sono nella pienezza della Vita, sono nel Signore. Pensare a loro, a questi “santi” conosciuti o anonimi, che ora sono in Cielo ossia con il Signore che è bellezza, bontà, verità, tenerezza, amore in sommo grado deve farci stare sereni anche se caso mai, venendo qui – specialmente parlo a chi ha avuto un lutto di recente – si sente il dolore e la nostalgia del distacco umano. Tuttavia essere qui nel giorno di Tutti i Santi deve riempirci di serenità e di speranza. Coloro che ci hanno preceduto e sono morti nel Signore ora sono nella Gerusalemme del Cielo, sono in quella moltitudine immensa, che nessuno può contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua che stanno davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide e ci dicono che non sono stati salvati per le loro opere buone – che pure hanno compiuto – ma sono stati salvati dal Signore: “La salvezza appartiene al nostro Dio, seduto sul trono e all’Agnello” (Ap 7,10). È Lui che ci salva e che alla fine della vita ci porterà per mano in quel Cielo dove sono già i nostri santi, coloro che hanno vissuto sulla terra prima di noi, che ci hanno lasciato esempi belli di vita ma che tuttavia se non avessero avuto l’aiuto di Dio, a causa del loro peccato, non sarebbero entrati nel Cielo.