Stampa questa pagina
Sabato, 07 Aprile 2012 15:23

Omelia nel Giorno di Pasqua 2012

Tivoli, Basilica Cattedrale di San Lorenzo M., Domenica 8 aprile 2012

Fratelli e sorelle carissimi, cari ragazzi e ragazze che ricevete il sacramento della Cresima in questo giorno di Pasqua!

Cristo è risorto, sì, è veramente risorto!

E' questo il messaggio che da duemila anni risuona per le strade del mondo e nei cuori dei credenti e che rimbalzando da un cuore all'altro, testimoniato dagli Apostoli e dai loro successori – i Vescovi – e da ogni battezzato e cresimato, da ogni cristiano che celebra l'Eucaristia che fa la Chiesa, è giunto fin qui, questa mattina, nella nostra Cattedrale, affinché anche oggi possiamo accogliere e celebrare la Pasqua ed insieme a questi nostri amici la Pentecoste, accogliere lo Spirito Santo che per l'evangelista Giovanni inizia ad essere effuso sulla croce, esplode proprio nel giorno di Pasqua, quando i discepoli accogliendo il Risorto che entrò nel cenacolo a porte chiuse donò ai suoi, impauriti, il proprio Spirito - l'amore che c'è tra il Padre e il Figlio -, l'amore che si è manifestato nel Figlio che ha donato la sua vita per noi ed il Padre che ha accolto questa vita donata, rendendo partecipi - dalla Pasqua in poi - tutti coloro che crederanno della stessa potenza della risurrezione che non ha permesso al Figlio di morire e rimanere nel sepolcro ma lo ha risuscitato. Così che, da quella Pasqua, inizierà l'epoca dello Spirito; l'epoca in cui ciascuno sarà chiamato a contemplare la Gloria di Dio, accessibile d'ora in poi a tutti tramite le ferite aperte del trafitto e risorto per noi.