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Mercoledì, 25 Aprile 2018 08:30

Festa dei Comunicandi 2018

Ciao!

IL VESCOVO

Sono il Vescovo.

Immagino che tu sia sorpreso che il Vescovo ti scriva una lettera. Lo faccio perché desidero che tu mi senta come un padre, un amico che tiene a te e alla tua famiglia. Gesù aveva una particolare simpatia e predilezione per i bambini.

Il Vangelo ci narra che un giorno, Egli prese tra le braccia i bambini e li benedisse; addirittura disse che per entrare nel Regno di Dio occorre essere come i bambini: puri, semplici, gioiosi, bisognosi per vivere di affidarsi a quel Padre che è Lui stesso e che si è fatto conoscere tramite Gesù suo figlio. Nella Chiesa, il Vescovo è il Pastore che, nel nome di Gesù, guida tutti i battezzati, affinché vivano il Vangelo.

E allora io, sull’esempio di Gesù, non posso non avere a cuore i bambini.

So che ti prepari a vivere un momento bello e importante della tua vita: la tua Prima Comunione, il tuo primo incontro con Gesù nell’Eucaristia.

IL VANGELO

Nel Vangelo leggiamo che un giorno due giovani, che erano discepoli di Giovanni Battista, si misero a seguire Gesù. Egli allora gli chiese: “Che cosa cercate?” e loro risposero: “Vogliamo sapere dove abiti”. Gesù allora li invitò: “Venite con me e vi mostrerò dove abito”. I due discepoli andarono con Gesù e videro dove abitava. E decisero di rimanere con Gesù, diventarono cioè suoi amici fidati.

ANCHE TU

È quello che sta accadendo anche a te. Pensaci!

Accompagnato dai tuoi genitori, hai incominciato a conoscere e seguire Gesù nella tua comunità, dove il tuo parroco e i catechisti con generosità ti hanno accolto e camminano insieme a te e alla tua famiglia. Ora Gesù ti chiede: “Ma tu cosa cerchi?”, cioè ti chiede: “Vuoi diventare veramente mio amico e mio discepolo?” E attende una risposta da te!

L'EUCARISTIA

E come si diventa amici e discepoli di Gesù? Scoprendo dove abita e decidendo di “rimanere con Lui”. Chiediamoci insieme: “Dove abita Gesù?”, cioè  “come Egli ha scelto di rimanere sempre con noi?”. Nell’Eucaristia, il pane e il vino, dove Gesù entra e dove è presente con tutto se stesso, quando il sacerdote, durante la Messa, pronuncia le parole della consacrazione. Accostarsi all’Eucaristia significa allora “entrare dove abita Gesù” e nello stesso tempo far entrare Gesù nella nostra vita: questo significa essere amici. Tu hai un amico? Cosa succede con l’amico? Pensaci! Desideri conoscerlo sempre di più, parlare con lui e ascoltarlo, stare insieme a lui, condividere la vita. Ecco...!!!

COME GESU'

Con Gesù accade la stessa cosa.

Se desideriamo essere Suoi amici:

- dobbiamo conoscerlo, nella catechesi;

- ascoltare Gesù che ci parla nel Vangelo e con tutto quello che ci accade nella vita;

- stare con Lui, nella preghiera;

- lasciare che Lui entri nella nostra vita e ricevere la Sua vita, nell’Eucaristia.

E cosa accade quando facciamo tutto questo?

Accade che impariamo a vivere secondo lo stile di Gesù:

- a pensare come Lui,

- a guardare gli altri come Lui,

- a parlare come Lui,

- ad agire come Lui.

Diventiamo suoi amici e decidiamo di vivere come ha vissuto Lui: era accogliente, buono, fedele, ascoltava tutti, perdonava, si accorgeva dei bisogni degli altri e li aiutava, era generoso, paziente, diceva la verità, obbediva a quello che il Padre gli chiedeva. Gesù era così e noi possiamo diventare come Lui. L’Eucaristia realizza tutto questo: ci fa vivere “con Gesù” e “come Gesù”!

LA COMUNITA'

E scopriamo un’altra cosa!

Scopriamo che non siamo soli, che si sono tante altre persone, tanti altri ragazzi e ragazze che come te hanno ricevuto e ricevono l’Eucaristia e quindi, sono anch’essi amici di Gesù.

Questa è la comunità: un insieme di persone, che grazie all’Eucaristia, sono amici di Gesù e in Gesù sono amici tra di loro.

Quando riceverai l’Eucaristia, si compirà il cammino iniziato il giorno del Battesimo ed entrerai a far parte a pieno titolo della tua comunità. E non è cosa di un giorno e poi finisce tutto!

È bene ed importante rimanere nella comunità, come quei due discepoli che “rimasero”. È bene e importante che tutte le domeniche tu faccia l’esperienza di ricevere l’Eucaristia.

Nella comunità incontriamo gli altri nostri amici e camminiamo insieme, incontriamo i giovani che con il loro entusiasmo ci aiutano a crescere nella fede e nell’amicizia, incontriamo chi è più grande di noi e ci dà esempi buoni, gli anziani che ci arricchiscono con la loro saggezza, i poveri che ci fanno incontrare Gesù che in loro ci chiede aiuto, i malati che pur nella sofferenza continuano a credere e a sperare in Dio … incontriamo insomma tanti “fratelli e sorelle” che ci arricchiscono, perché ognuno ci dona qualcosa di prezioso, di unico e di irripetibile. Allora rimanere fuori dalla comunità significa essere più poveri e più tristi.

Mi fermo qui! Con questa lettera ho voluto chiederti l’amicizia.

Vorrei continuare a parlare con te, incontrarti, ascoltarti per crescere dentro il cammino di fede che tutti, nelle parrocchie, stiamo percorrendo sulle orme di Gesù.

LA FESTA

Ti invito pertanto ad una giornata che con i parroci, i viceparroci, i catechisti stiamo preparando per te e per i tuoi genitori:

MERCOLEDÌ 25 APRILE 2018

PRESSO IL SANTUARIO NOSTRA SIGNORA DI FATIMA

San Vittorino Romano

Vivremo insieme l’incontro, la festa, la preghiera per crescere nell’amicizia con Gesù e tra di noi.

Con la speranza di incontrarti, rinnovo a te, ai tuoi familiari, al tuo parroco e ai catechisti della tua parrocchia un caro saluto.

+ Mauro Parmeggiani

Vescovo

 

Programma della giornata

Per i ragazzi

 

ore 10.30 ci accogliamo > formazione dei gruppi

ore 11.00 ascoltiamo > catechesi

ore 11.40 camminiamo > gioco: la via dell’Eucaristia

ore 13.00 pranzo al sacco

ore 14.00 conosciamo > dialogo con il Vescovo

ore 15.00 incontriamo Gesù > adorazione eucaristica

ore 16.00 viviamo > saluti e ritorno a casa

Per i genitori

ore 10.30 accoglienza presso nella chiesa del Santuario

ore 11.00 preghiera

ore 11.30 incontro

ore 13.00 pranzo al sacco

ore 14.00 conosciamo > dialogo con il Vescovo

ore 15.00 incontriamo Gesù > adorazione eucaristica

ore 16.00 viviamo > saluti e ritorno a casa