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Giovedì, 25 Aprile 2019 09:00

Festa diocesana dei ragazzi che riceveranno la Prima Comunione e la Cresima e dei loro genitori

Carissimo, carissima...

Ciao! Sono il Vescovo Mauro.

Non ci conosciamo o forse sì.

Mi rivolgo a te e a tutti i ragazzi e le ragazze che in questo anno vivrete momenti importanti per la vostra vita e per il cammino di fede: saranno confermati nella fede con il Sacramento della Confermazione si incontreranno per la prima volta con Gesù presente nell’Eucaristia.

Potrebbe sembrare che siano momenti staccati l’uno dall’altro, anche perchè li riceverete ancora separatamente, in due momenti diversi. Ma non è così, anzi!

Si tratta di due tappe importanti del cammino di fede, iniziato il giorno del Battesimo e che appunto si realizza con i Sacramenti della Cresima (o Confermazione) e dell’Eucaristia.

Pensate ad un viaggio! O ad una corsa! Ne avete mai fatta una?

Certamente vi è capitato di compiere un viaggio. Ebbene, cosa accade?

Si parte da un luogo per raggiungere una meta, un altro luogo bello e importante.

E ci sono delle soste, tappe importanti dove ci si può fermare per riprendere poi il cammino.

Lo stesso accade nella fede.

Il giorno del Battesimo comincia il “viaggio” insieme ai genitori, al padrino e alla madrina.

In questo viaggio si incontrano dei compagni preziosi, i catechisti, e ci si prepara a vivere insieme due tappe importanti, la Confermazione e l’Eucaristia, per raggiungere la meta.

Ma qual è la meta da raggiungere?

Oggi si crede che la meta sia la Cresima: si fa la Cresima e poi finisce tutto!

Ma non è così!

Tra qualche anno nelle nostre parrocchie si inizierà a ricevere i due sacramenti insieme. E anche lì potrebbe esserci il rischio che dopo aver ricevuto i sacramenti tutto finisca.

Ma, ripeto, non è così!

Per capire meglio quanto vorrei dirvi, pensiamo ad una esperienza che, sono sicuro, tutti voi ragazzi state vivendo:

Tu hai un amico o un’amica?

Mi auguro che tu abbia un amico, un’amica del cuore, una persona speciale con la quale ti piace stare e con il quale o la quale vivi dei momenti belli.

Pensaci un po’!

Come si chiama il tuo amico/la tua amica?

Quando l’hai incontrato/incontrata?

Cosa ti piace di lui/di lei?

Qual è il momento più bello che vivi con il tuo amico/con la tua amica?

Pensarci è importante per continuare in quello che vorrei dirti in questa lettera.

Cos’è l’amicizia?

È un cammino che comincia e nel quale, conoscendosi sempre di più, si sta insieme e si condividono esperienze e momenti.

Ma qual è la meta dell’amicizia? È per caso la fine?

Pensaci: si sta con un amico, con un’amica e si desidera o si aspetta che finisca tutto?

Beh, se ci si aspetta o si desidera che l’amicizia finisca, forse non è vera amicizia.

L’amicizia, quando è vera, resta per sempre.

Allora la meta di una bella amicizia è l’amicizia stessa.

Si cammina insieme all’amico, all’amica per stare insieme, per conoscersi sempre di più, per vivere da veri amici.

La meta del cammino è il cammino stesso.

Forse ti può sembrare difficile da comprendere, ma se pensi alla tua esperienza di amicizia, capirai che quello che ti sto dicendo è quello che tu vivi con il tuo amico/con la tua amica.

Ma torniamo al nostro cammino e chiediamoci: cosa significa avere fede?

Potremmo rispondere: è credere in Dio, sapere chi è Dio e cosa dice e fa Dio.

Sono risposte giuste, ma non bastano.

Dio non lo vediamo, non sappiamo che volto ha, come è fatto.

E in questo modo ci sfugge, lo sentiamo lontano da noi, astratto…

E allora c’è un’altra risposta, che credo ci possa aiutare: la fede è un cammino nel quale si incontra Dio, che ha voluto avere un volto, un nome, una storia: Gesù di Nazaret.

Nel cammino di fede allora si incontra, si ascolta, si conosce Gesù, si accetta di stringere con Lui un’amicizia e si decide di vivere come Lui ha vissuto, perché si comprende che la vita che Lui propone è il modo migliore di vivere per essere felici.

Questo ce lo ha detto Lui stesso.

La fede è una grande e bella storia di amicizia.

Con Gesù accade quello che accade in ogni altra amicizia.

Possiamo “frequentarlo”, cioè incontrarlo dove Lui ha deciso di essere: nell’amore che c’è tra Lui e il Padre, lo Spirito Santo, che ci dona nel sacramento della Cresima e, per l’azione del medesimo Spirito, nel Suo Corpo e Sangue realmente presenti nell’Eucaristia.

È importante rafforzare e confermare la volontà di continuare questa relazione di amicizia e decidere di vivere secondo lo stile dell’Amico-Gesù.

E pensiamoci ancora un po’: quando si ha un amico vero, non ci si vergogna di lui/di lei, non lo si tiene nascosto. Anzi!

Quando si scopre il tesoro dell’amicizia, si cerca di contagiare anche gli altri di questa gioia.

E anche questo è un aspetto importante del cammino di fede che ha il suo vertice ma anche il suo inizio nei sacramenti della Cresima e dell’Eucaristia ma che, come ti scrivevo, non sono fini a se stessi ma perché ciascuno di noi viva una amicizia sempre nuova e bella, duratura, con Gesù.

In questo nostro cammino, possiamo rivolgerci ad una ragazza, una giovane di Nazaret che ha avuto un’esperienza sorprendente:

Aveva i sogni che può avere una giovane ragazza, desiderava vivere bene la sua vita, fare le scelte giuste per realizzare i suoi desideri.

E ad un certo punto, attraverso un angelo, incontra Dio che chiede a lei la disponibilità della sua vita per un progetto molto più grande: in mezzo a noi facendosi uomo.

Maria comprende che Dio aveva bisogno di lei e pur con le sue paure, accetta la sfida e genera Gesù.

Maria allora ha ascoltato, si è fidata, ha permesso a Gesù di incarnarsi e così di essere conosciuto da tutti e lo ha seguito: come madre, ma anche come discepola, potremmo dire come un’“amica speciale”.

Un’amica che ora dice a noi come ai servi di cui parla il brano del Vangelo delle Nozze di Cana: «Qualunque cosa Gesù vi dica, fatela!». E per fare ciò che Gesù dice occorre ascoltarlo proprio come lei, Maria, ha fatto ed insegna ciascuno di noi a fare perché la nostra esistenza sia tutta una festa, sia piena di quella gioia che soltanto Gesù sa dare.

Queste sono alcune cose che volevo dirti, ma potremo continuare a parlarne in un giorno di festa che stiamo preparando per te e per tutti gli altri ragazzi e ragazze della nostra Diocesi che riceveranno nei prossimi mesi la Cresima o la Prima Comunione.

Insieme ai tuoi genitori, al tuo parroco, ai tuoi catechisti e ai tuoi compagni di cammino ti aspetto dunque

GIOVEDÌ 25 APRILE 2019

dalle ore 9,00 alle ore 13,00

presso il Santuario Nostra Signora di Fatima

(San Vittorino Romano)

Vivremo momenti di incontro, di preghiera, di gioco insieme ad altri ragazzi e giovani della nostra Chiesa che già stanno preparando la festa.

La stessa gioia e lo stesso entusiasmo che ti chiedo di avere verso questo invito che ti rivolgo.

Il tuo parroco e i tuoi catechisti hanno il programma della giornata e ti guideranno per prepararti al meglio a questo importante appuntamento al quale ti attendo.

Aspetto dunque di vederti insieme ai tuoi genitori, che ti chiedo di salutare e di invitare con te alla giornata.

Con amicizia.

+ Mauro

Vescovo